La cromoterapia è una medicina alternativa che sfrutterebbe il colore come stimolatore per il corpo a calmare alcuni sintomi psico-fisici. Sia ben chiaro, la dottrina scientifica è più che scettica al riguardo, tuttavia è inconfutabile ricondurre a determinati colori corrispettive sensazioni e viceversa. Così, allora, la cromoterapia ha iniziato a prendere piede nell’arredamento, partendo dal presupposto per il quale i colori che ci circondano influenzerebbero il nostro umore, assicurandoci un equilibrio psicofisico che il grigiore della città non potrebbe garantirci.

Se non è una scienza allora cos’è la cromoterapia? Non può essere annoverata nell’olimpo della medicina e questo deriva dall’assenza di casi che possano far propendere in senso contrario. Parleremo allora di “materia della cromoterapia”, affrontandola in maniera molto blanda, perchè ci sarebbe molto di cui discutere, soffermandoci sul suo effetto placebo. Sì, proprio così: la percezione che in realtà i colori, un potere curativo ce l’hanno e perchè no, funziona. Sarà uno strascico di romanticismo che l’uomo si porta dietro nonostante la ragione lo guardi minacciosa? Chissà, fatto è che, involontariamente, capita di scegliere per i propri ambienti domestici i colori che la cromoterapia raccomanda. Vediamoli.

Dalla convivialità al relax: un tour per le pareti di casa

A dare in benvenuto in casa è l’ingresso a cui segue il salotto o la zona living nel caso in cui si abbia un ambiente unico. La cromoterapia sconsiglia l’utilizzo, in questa zona della casa, di colori freddi. Il bianco ad esempio, dominante negli arredamenti più moderni, non conferisce quel calore di cui si avverte il bisogno quando si mette piede in casa, soprattutto se a metterlo è un ospite. Al contrario, invece, colori caldi come le sfumature del giallo o dell’arancio, ma anche i toni del verde, favoriscono la convivialità e quindi anche la conversazione con il vostro ospite. Gli stessi colori potranno essere usati nella zona pranzo, in cui l’uso del verde dovrebbe però ridursi o evitarsi del tutto perchè conferisce senso di sazietà che non stimola l’appetito. Le tonalità del verde sono invece perfette per gli ambienti destinati al lavoro o allo studio, stimolando la creatività e la concentrazione.

Abbandonata la zona living, ci apprestiamo alla zona notte, ma a fare da passaggio tra le due è il corridoio o disimpegno. Spesso, soprattutto nelle case di nuova costruzione e quindi, nella maggior parte dei casi più piccole, questo è un ambiente angusto della casa, privo di punti luce naturali, piccolo e difficile da arredare. Diventa necessario, allora, l’utilizzo del bianco, colore che ha il pregio di ingrandire gli spazi e renderli più luminosi. E’ consigliabile dipingere in modo univoco non solo le pareti ma anche il soffitto, ottenendo la sensazione di attraversare un vero tunnel per affacciarsi alle altre stanze.

Le stanze da letto e il bagno hanno un elemento in comune: la ricerca di momenti di piacevole relax. Quale colore si addice meglio a stimolare questa sensazione? La cromoterapia non ha dubbi, il blu con tutte le sue tonalità è sicuramente il colore della calma. Perfetto anche in bagno, richiamando il colore dell’acqua, può essere facilmente sostituito da innumerevoli combinazioni di varianti cromatiche che con la scelta del mosaico restituiscono innumerevoli effetti visivi.

Contrastanti sono invece i pareri sull’uso delle tonalità del rosso in camera da letto. La cromoterapia, infatti, pur riconducendo al rosso l’insonnia, non disdegna l’uso delle tonalità pastello del colore che vertono sul più tenue rosa o sul più avvolgente terra di Siena.

Cosimo Giuseppe Pastore

 

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La Redazione
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